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Dai ritagli di giornale all'era digitale. La rassegna stampa secondo Volocom

Giornalisti ed esperti della comunicazione descrivono l’evoluzione di quello che è un prodotto sempre più utile per il business e non solo. È uscito il terzo volume della collana “Quaderni”.


L’uomo che ha inventato la prima rassegna stampa era un polacco trapiantato a Londra che a metà dell’Ottocento ritagliava articoli per gli artisti: “La rassegna stampa, da allora, è diventata, nel tempo, sempre più strategica, più funzionale, più rapida e precisa. Non solo: è finita l’era dei ritagli! Bisogna andare oltre perché oggi è possibile, sfruttando anche l’intelligenza artificiale al posto delle forbici”. E proprio la storia e il futuro della rassegna stampa sono il tema centrale dell’ultimo numero dei Quaderni di Volocom.

Il terzo Quaderno ospita anche interventi di eccellenza come quello di Gianluca Comin, Presidente di Comin & Partners o di Andrea Vento, anch’egli grande esperto di comunicazione e Presidente di VentoAssociati. Insieme con gli analisti e il team editoriale di Volocom, si è cercato di “fotografare” l’evoluzione di un servizio sempre più indispensabile che non può non approfittare di tutte le nuove features che la tecnologia offre.

La rassegna stampa, dunque, ieri oggi e domani. Un servizio che deve consentire a chi lo utilizza non solo di monitorare ciò che il mondo dice di lui o dei suoi competitors, ma anche di prendere decisioni cruciali sulla base dei trend che emergono da questa rassegna stampa di nuova generazione che si serve della News Intelligence per districarsi nell’infodemia attuale.

Ricerche dunque vettoriali per acquisire anche il “senso” e il “sentiment” di ciò che viene pubblicato, tenendo conto che rassegna stampa e giornali, da sempre, procedono affiancati, come ha sottolineato proprio Comin affermando fra l’altro che “nell’era digitale, è più facile sperimentare diverse strategie di comunicazione e adattarle in base ai risultati”. Anche se, come commenta Vento, deve sempre rimanere “un sano equilibrio fra l’analogica human intelligence e la generatrice artificial intelligence”.

Insomma, per dirla con le parole di Federico Luperi, News Intelligence Director di Volocom, “rendersi conto di dove sta andando un mercato non è solo una questione economico-industriale, ma è anche una questione di informazione, e la News Intelligence è sempre più Business Intelligence”.

La grande stagione della rassegna stampa, dunque, non è finita. Iniziata nelle strade di Londra quasi 200 anni fa, non accenna a esaurirsi e corre sempre più rapidamente affrontando le nuove sfide che la comunicazione pone. Forbici e ritagli: addio.







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