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Gli editori sono preoccupati: uno sguardo sui trend 2023 nel giornalismo e nei media

L’Istituto Reuters, centro di ricerca dedicato allo studio del giornalismo e del futuro dell’informazione nel mondo, ha pubblicato il suo ultimo report in cui racconta i trend dell'anno 2023. Quali sono?

Le notizie deprimenti ci allontanano dai media

L'invasione della Russia in Ucraina, l'impatto sempre più distruttivo del riscaldamento globale insieme agli effetti della pandemia da COVID e dell'inflazione hanno creato paura e incertezza in molte persone. La natura deprimente dell'agenda continua ad allontanare molte persone dall'infosfera e il 72% degli editori si dice preoccupato riguardo al fenomeno dell'evitamento delle notizie.

Notizie positive e pratiche: la nuova strategia degli editori per riconquistare il pubblico

Potrebbe essere questo l'anno in cui gli editori ripensano alla loro offerta per affrontare il rischio dell'evitamento delle notizie, offrendo più speranza, ispirazione e utilità?

La crisi delle piattaforme tecnologiche e la promessa di più connessioni positive e meno odio

Anche le grandi piattaforme tecnologiche sono sotto pressione quest'anno, e non solo a causa della recessione economica. I social network di prima generazione come Facebook e Twitter stanno lottando per mantenere il proprio pubblico: le persone più anziane si annoiano e i giovani utenti migrano verso nuove reti come TikTok. In mezzo a questa turbolenza, c'è la speranza che nel 2023 sia posto maggiormente l'accento sulle connessioni e sui contenuti che sono buoni per la società piuttosto che su quelli che offrono indignazione e rabbia.

Il metaverso: un’opportunità ancora lontana per il giornalismo

Nel frattempo, la prossima ondata di innovazione tecnologica è già qui, e non stiamo parlando del metaverso. Solo il 4% degli editori afferma infatti di voler investire nel Metaverso: ancora non viene percepito come potenzialità per il mondo giornalistico. In termini di innovazione, gli editori dicono che investiranno maggiormente in podcast e audio digitale (72%) e newsletter via email (69%), due canali che si sono dimostrati efficaci nell’aumentare la fedeltà ai brand di notizie. L'investimento previsto nei formati video digitali (67%) è aumentato rispetto all'anno scorso, forse incoraggiato dalla crescita esplosiva di TikTok.

L’intelligenza artificiale: una sfida o una risorsa per il giornalismo?

Nel corso del 2022, l'Intelligenza Artificiale (AI) ha compiuto straordinari progressi, aprendo nuove opportunità, ma anche sfide, per il giornalismo.

L'impiego di queste nuove tecnologie solleva anche questioni esistenziali ed etiche, in particolare riguardo alla diffusione di deep fake, deep porn e altri media sintetici, pericolosi per la reputazione.

D'altronde abbiamo visto tutti le immagini dell'arresto di Trump o quelle del piumino fashion del Papa.




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